Il Ministero dell’Ambiente, in questi giorni, ha inviato una lettera a tutte le imprese iscritte al Registro Nazionale delle persone e delle imprese certificate che però non hanno ancora ottenuto la certificazione.  La lettera è stata inviata a coloro che hanno conseguito il cosiddetto “patentino”, ma non hanno certificato l’impresa.

Ricordiamo che il patentino, da solo, non abilita l’impresa ad esercitare le attività di installazione, manutenzione e riparazione di apparecchiature contenenti gas fluorurati: è necessario che anche l’impresa sia certificata (Regolamento 303/2008). Il Ministero sta appunto svolgendo un’attività di vigilanza e monitoraggio su questo aspetto. La lettera prevede l’obbligo di risposta entro 15 giorni.
La CNA di L’Aquila è a disposizione delle imprese che hanno già ricevuto la comunicazione, ma anche di quelle che non l’hanno ancora ricevuta e sanno di trovarsi in quella situazione, per valutare la posizione della singola impresa e, se necessario, regolarizzarla con la certificazione.

Il Ministero dell’Ambiente sta inviando in questi giorni alle imprese iscritte al Registro Nazionale F-gas, che però non hanno ancora ottenuto la certificazione, una lettera nella quale chiede alle imprese stesse ragione della mancata certificazione. Si tratta in sostanza di quelle imprese che a suo tempo avevano richiesto i certificati provvisori (per una o più persone e per l’azienda) ma non hanno poi ottenuto la certificazione definitiva.

In realtà in diversi casi la comunicazione arriva all’indirizzo email inserito in fase di iscrizione che normalmente è l’indirizzo dell’intermediario che ha curato la pratica e non l’indirizzo dell’impresa stessa; spesso accade dunque che la comunicazione arrivi a un indirizzo email di CNA: in questi casi è nostra cura girare tempestivamente la comunicazione all’impresa interessata.

La lettera del Ministero fa seguito alle dichiarazioni di diversi esponenti governativi che annunciavano l’avvio di una attività di controllo peraltro più volte sollecitata anche dalla nostra Confederazione che ha sempre ritenuto non corretto che le imprese che hanno affrontato le spese per la certificazione dovessero competere con chi invece continua ad operare sottraendosi agli obblighi di legge; secondo Carmine Battipaglia, Presidente Nazionale CNA Installazione Impianti “l’iniziativa del Ministero, pur parziale ed ancora insufficiente, è comunque da considerarsi un primo passo compiuto nella direzione da noi richiesta di iniziare ad impostare un serio ed organico sistema di controlli nei confronti delle imprese non certificate che continuano ad operare nel settore degli f-gas. Si tratta ora – ha proseguito Battipaglia – di concretizzare maggiormente questa azione facendo materialmente partire i controlli e di aggiornare il quadro sanzionatorio anche alla luce dei divieti di vendita di f-gas a persone ed imprese non certificate previsti dal nuovo Regolamento 517/14”.

Ricordiamo che il sistema si basa su una doppia certificazione: della persona e dell’impresa. La presenza di almeno una persona certificata  nell’organico dell’impresa è uno dei presupposti  per la certificazione dell’azienda (gli altri sono la presenza di idonee procedure e di attrezzatura adeguata). La certificazione della persona si ottiene mediante il superamento di un esame con un Organismo di certificazione, di solito preceduto da un corso da hoc.

CNA di L’Aquila  ha organizzato diversi corsi in passato e ne stà predisponendo altri che prossimamente avranno luogo, subito dopo la pausa estiva. Le date e i dettagli verranno resi noti prossimamente. Chi avesse invece già conseguito il patentino personale e dovesse solo ottenere la certificazione dell’impresa può rivolgersi all’Unione Impianti di Cna di L’Aquila per ricevere le necessarie informazioni ( formazione@cnalaquila.it o 0862 61750 ).

 

Documento PDF: Prot. 114_15 chiarimenti in materia di f-gas

Documento PDF: Lettera Ministero Ambiente su certificazione fgas