LA CNA si dice soddisfatta ed esprime un positivo il giudizio in materia di Rc auto sia sul diritto al risarcimento integrale del danno sia sulla libertà riconosciuta agli automobilisti di scegliere l’autoriparatore di fiducia, liberi altresì di cedere il credito relativo al risarcimento del danno.

In caso d’incidente, l’assicurato potrà riparare la macchina “avvalendosi di imprese di autoriparazione di propria fiducia”. In questo caso, la carrozzeria o l’officina deve fornire la documentazione fiscale e una idonea garanzia sulle riparazioni effettuate, con una validità non inferiore a due anni per tutte le parti non soggette a usura ordinaria. E, a proposito di incidenti, nel caso in cui l’assicurato opti per la scatola nera in seguito a un sinistro, l’incremento del premio dovrà essere “inferiore a quello altrimenti praticato”.

“Si tratta di aspetti fondamentali per la libertà dei consumatori e per la tutela del lavoro degli autoriparatori. Abbiamo voluto far emergere quanto il mercato assicurativo pur offrendo una diversificata offerta all’automobilista lo vincoli talvolta all’osservazione di clausole che impongono le riparazioni a seguito di sinistri solo presso le carrozzerie convenzionate con le Compagnie, un aspetto molto contestato dalla CNA in quanto gli autoriparatori rischiavano così di perdere a causa di tale prassi i propri clienti di fiducia”.

E’ stata accolta, inoltre, la proposta avanzata dalla CNA di affidare al tavolo composto da IMPRESE, ANIA e CONSUMATORI l’individuazione di linee guida mirate a definire strumenti e procedure per una riparazione a regola d’arte. Dopo due anni e mezzo di dibattito parlamentare e quattro passaggi alle Camere, però, la CNA attendeva provvedimenti più incisivi e in un maggior numero di ambiti, nei quali attualmente il livello di concorrenza rimane molto basso, a danno di cittadini e imprese.

DDL Concorrenza 663.0 KiB