10, 11, 12, 13, 14 dicembre Cinque giorni di fermo per “guidare” il futuro dell’autotrasporto Fermiamo l’Italia prima che l’Italia fermi noi! Questo l’impegno degli autotrasportatori che solo così sono convinti di portare alla attenzione di un Governo sino ad oggi inspiegabilmente sordo, la disastrosa situazione del loro settore inasprita dall’inadeguatezza dei fondi previsti per l’autotrasporto nella legge finanziaria. Già fortemente penalizzati da un costo insostenibile del gasolio, dalla concorrenza sleale dei vettori stranieri e dalla mancanza di una strategia mirata sui controlli di tutti gli operatori coinvolti nella filiera del trasporto di merci su strada, il settore è stato ulteriormente umiliato dalla recente legge di riforma che ha portato ad una deregolamentazione selvaggia, alla abrogazione di ogni minima tutela per chi lavora nel settore. Saranno circa 5000 le imprese abruzzesi a fermarsi, per protestare contro una serie di impegni sia normativi che finanziari non rispettati dall’esecutivo. Un vero e proprio allarme quello del gasolio: in soli quattro mesi è aumentato del 15% ; facendo poi un passo indietro ed arrivando al 2003, si arriva ad un aumento che porta il prezzo del carburante dallo 0,75 euro al litro (iva esclusa) del 2003 ad 1,09 euro (iva esclusa) del 30 novembre 2007, segnando in soli quattro anni un aumento in percentuale che arriva al 45,3%. Per una illustrazione dettagliata delle rivendicazioni e per far conoscere le modalità di attuazione della protesta nella nostra regione è indetta una
ASSEMBLEA UNITARIA Domenica 9 DICEMBRE ALLE ORE 10.00 Sala Riunioni 2°piano c/o l’Aeroporto D’Abruzzo -Pescara Interverranno : Antonetti Carlo Fai Abruzzo Lorenzo Fracassi Cna-Fita Bruno Canale Confartigianato Abruzzo Ferdinando SNA Casartigiani Federico Del Grosso CLAAI
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