Riconoscendosi pienamente nei principi e nei valori sanciti dalla Costituzione repubblicana e in un’economia di libero mercato e ponendosi l’obiettivo di contribuire alla crescita economica, civile e democratica del Paese a partire dalle realtà in cui opera, la CNA, Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, intende perseguire l’affermazione di un codice etico del comportamento imprenditoriale e deontologico per gli associati, i dirigenti e i dipendenti della Confederazione.

In tal senso la CNA si pone come espressione di una identità etica collettiva ed impegna se stessa e le sue componenti:

  • gli imprenditori, anche pensionati, associati,
  • gli imprenditori, anche pensionati, che rivestono incarichi associativi,
  • gli imprenditori, anche pensionati, che rappresentano la CNA in organismi esterni,
  • i dipendenti della Confederazione,
  • ad adottare modelli di comportamento ispirati alla autonomia, integrità, eticità ed a sviluppare le azioni conseguenti.

Tale sistema, dal singolo associato ai massimi livelli di rappresentanza, dovrà essere compartecipe e coinvolto nel perseguimento degli obiettivi e nel rispetto delle relative modalità, in quanto ogni singolo comportamento, non eticamente corretto, non solo provoca negative conseguenze nell’ambito associativo, ma danneggia l’immagine dell’intera categoria presso la pubblica opinione ed i pubblici poteri.
L’eticità dei comportamenti non è valutabile solo nei termini di stretta osservanza delle nome di legge e dello Statuto. Essa si fonda sulla convinta adesione a porsi, nelle diverse situazioni, ai più elevati standard di comportamento.

Associati

Vertici associativi

Rappresentanti esterni