Legge regionale bloccata da maggio: L’allarme delle imprese abruzzesi

La legge regionale di sostegno destinata soprattutto alle imprese del turismo e della ristorazione danneggiate dalla zona rossa per l’emergenza Covid dichiarata dal presidente della Regione Abruzzo, si è persa. 

Smarrita nel dimenticatoio della politica e nei labirinti delle istituzioni, nonostante fosse stata annunciata con grande enfasi e approvata addirittura il 18 maggio scorso.

I giorni previsti per l’attivazione delle misure, fissati in quindici giorni, sono già diventati 245, ma di quell’intervento non si ha più notizia, mentre nel frattempo le imprese sono tornate in piena emergenza”.

A denunciarlo le associazioni di categoria delle piccole e medie imprese abruzzesi di CNA, Casartigiani, Claai, Confapi, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti, sigle complessivamente rappresentative di gran parte delle imprese della regione, che ieri hanno tenuto a Pescara, nella sala Camplone della Camera di commercio di Chieti-Pescara, una conferenza stampa.

Con il direttore della CNA regionaleGraziano Di Costanzo, a fare da portavoce delle diverse sigle, erano presenti anche il presidente di Confapi dell’Aquila, Luciano Marifiamma; il direttore di Confesercenti Abruzzo, Lido Legnini; il direttore di Confartigianato Pescara, Fabrizio Vianale; il direttore Claai Pescara, Gianluca Luminari; il presidente regionale di Confcommercio Roberto Donatelli, in collegamento video; e i  coordinatori regionali di Casartigiani, Flaviano Montebello e Dario Buccella.

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